Categoria: Salute dell'habitat Pubblicato Giovedì, 13 Ottobre 2011 15:04
Il servizio intende fornire un'efficace conoscenza sullo stato di esposizione elettromagnetica all'interno di un'abitazione, di un luogo di lavoro o di soggiorno. Le informazioni acquisite permettono di applicare eventuali soluzioni per ridurre al massimo l'esposizione delle persone, specialmente nei luoghi di riposo o di lungo stazionamento.
Il servizio comprende:
Misurazione dell’intensità dei campi elettromagnetici artificiali in bassa e alta frequenza presenti nell’ambiente, provenienti dall'interno e dall'esterno dell'edificio, eseguita con adeguata strumentazione elettronica.
Verifica e misurazione delle sorgenti di dispersione elettrica e magnetica presenti nelle zone di stazionamento delle persone, sia nei luoghi di lavoro che in quelli di riposo notturno.
Misurazione della tensione elettrica corporea prodotta dall’esposizione agli impianti e alle apparecchiature elettriche sulle persone collocate nei luoghi di riposo notturno.
Indicazioni pratiche per provvedimenti bio-ecologici di correzione e di risanamento da apportare all’impianto elettrico, alle strutture e impianti esistenti per l’ottimizzazione dell’ambiente esaminato, con l'obiettivo di massima limitazione dell'esposizione.
Consulenza e indicazioni per la realizzazione dell’impianto elettrico bio-compatibile.
Suggerimenti per la corretta gestione del proprio habitat riducendo al massimo l'elettrosmog.
La salubrità psicofisica degli spazi abitati è fortemente condizionata dagli aspetti quantitativi e qualitativi dell’elettromagnetismo artificiale, oggi sempre più riconosciuti a livello mondiale come causa di patologie da migliaia di studi scientifici Per il contenimento dei campi elettromagnetici a bassa frequenza generati dall’impianto elettrico esiste una metodologia d’intervento piuttosto efficace sia in fase di costruzione che in quella di eventuale bonifica dell’esistente, basata sull’uso di materiali e tecniche di posa specifici e supportata da misurazioni strumentali effettuate in ambiente e sulla persona. Starà poi a chi vive in quell’ambiente mettere in atto semplici regole d’igiene elettromagnetica per non subire inutili esposizioni quotidiane da elettrodomestici e apparecchiature.
I campi elettromagnetici ad alta frequenza generati da radar e ripetitori radiotelevisivi ma soprattutto telefonici e impianti Wifi rappresentano invece un problema diffuso sul territorio in costante aumento, e molti ricercatori sono fortemente preoccupati degli sviluppi di questa espansione indiscriminata, per le conseguenze oggi ancora troppo poco note sulla salute della popolazione. Da diversi anni molti studi internazionali verificano continuamente che esiste un’influenza biologica dei C.E.M. artificiali collegata alla loro intensità, che gioca un ruolo "meccanico" nella attivazione di molte reazioni cellulari.
Le scoperte del dott. W. Kunnen (1921-2011), fondatore dell’istituto di ricerca sulla Biosfera e la Bioenergetica “Archibo Biologica” di Anversa (Belgio) definiscono più precisamente qual è il collegamento tra le varie sorgenti naturali ed artificiali di campo elettromagnetico e gli organismi viventi, riuscendo ad analizzare la qualità e l’intensità delle informazioni energetiche di tipo biologico trasportate da queste sorgenti attraverso una visione non convenzionale della struttura stessa dell’elettromagnetismo, basata sulla comprensione dell’importanza fondamentale della spiralizzazione e polarizzazione magnetica, su cui si basa il trasporto dell’informazione biologica. Le sue scoperte evidenziano la determinante influenza di questi campi sugli esseri viventi e stimolano una preoccupante riflessione sulle modalità di approccio a questi temi da parte della comunità scientifica. Egli ha anche elaborato una metodologia di biorisanamento per migliorare la qualità elettromagnetica delle abitazioni e del nostro habitat basata sulle leggi della risonanza elettromagnetica.
Le sue osservazioni prendono origine dalla constatazione che nel mondo elettromagnetico esistono onde portanti e onde portate.
Le onde portanti sono polarizzate in maniera "lineare", cioè l’intensità della componente magnetica con spiralizzazione destrogira (positiva o +) è uguale a quella levogira (negativa o -). Questo consente all’energia di spostarsi in linea retta a circa 300.000 Km. al secondo. A questo gruppo appartengono ad esempio i campi elettromagnetici di origine naturale generati da acqua in movimento, faglie, Reti elettromagnetiche terrestri. Onde portanti sono inoltre generate da sorgenti artificiali come linee elettriche, radar, satelliti e ripetitori per la telefonia cellulare.
Le onde portate sono campi elettromagnetici che generalmente sono polarizzati in maniera circolare, cioè la loro spiralizzazione levogira possiede una intensità differente da quella destrogira. Per avanzare in linea retta l’onda portata utilizza l’onda portante come binario e mezzo di trasporto. L’onda portante si trova così parassitata da essa. Esiste un gran numero di onde portate e alcune di queste entrano in risonanza con le frequenze dei corpi viventi. Kunnen ha scoperto che ogni organo del nostro corpo entra in risonanza, cioè riceve ed emette su una propria frequenza, ed è riuscito a stabilire tali frequenze biologiche.
Con un apposito strumento, una antenna Lecher precisamente tarata e perfezionata, si è in grado di misurare l’intensità delle lunghezze d’onda biologiche separatamente sulle due polarità, riuscendo così a capire come ed in quale misura una onda portata potrà influire sugli organi e le funzioni del corpo umano.
La cellula è carica all’interno con predominanza positiva o destrogira e sulla membrana con predominanza negativa o levogira. Per questo attrae i suoi nutrienti per osmosi elettro-magnetica, selezionando così ciò di cui ha bisogno. Quando la cellula è colpita da un campo elettromagnetico con cui entra in risonanza, ma con forte intensità levogira, la carica negativa della membrana si inverte e così la cellula depolarizzata si nutre di ciò che le nuoce, generando disordine funzionale e malattia. E’ quindi estremamente importante poter riconoscere e misurare l’intensità dei campi elettromagnetici con influenza biologica sulle due polarità + e -, dato che gli studi hanno dimostrato che solo con un corretto rapporto tra queste permette all’organismo di trarre il suo naturale nutrimento dall’ambiente interno ed esterno.
Queste conoscenze consentono allora di valutare se e in quale misura il nostro corpo ed i nostri organi sono influenzati dalle varie emissioni elettromagnetiche naturali e dalla grande quantità di quelle artificiali, anche a debolissime potenze.
Le emissioni artificiali veicolano frequentemente onde portate con influenza biologica ad intensità prevalentemente levogira, cioè dannosa per l’uomo. In ogni luogo è possibile misurare gli effetti nocivi per la popolazione delle emissioni artificiali, soprattutto dei ripetitori telefonici che anche a causa della loro densità nei centri abitati e sul territorio stanno veramente diventando un nuovo flagello di cui ancora troppo poco si conosce.
I ripetitori generano nello spazio dei vettori elettromagnetici che si comportano da onda portante ma per ragioni tecniche il segnale viene emesso a predominanza levogira. Questo veicola allora onde portate biologiche che per alcuni organi possono essere a predominanza levogira e perciò nocive. E’ così che un ripetitore telefonico per GSM, ad esempio, può trasportare segnali elettromagnetici che entrano in risonanza con le frequenze biologiche del cuore, del sistema nervoso e di quello immunitario su forti e specifici valori d’intensità levogira, cioè a predominanza d’intensità magnetica negativa rispetto a quella positiva, mentre le altre frequenze biologiche portate da questo stesso ripetitore potrebbero non avere così elevati valori di aggressività sulla stessa polarità. Inoltre, ogni ripetitore possiede proprie caratteristiche ed effetti sulla salute, ma che quasi sempre hanno influenza dannosa per uomini, animali e piante.
Ancora non si conoscono chiaramente le ragioni di queste differenze tra gli effetti di un ripetitore e l’altro, ma presumibilmente sono legate all’insieme delle condizioni biosferiche di quel luogo, come qualità dell’aria, inquinanti del terreno, sinergie E.M. ecc.. Quello che è certo invece è che le emissioni levogire provocano una enorme e sempre maggiore quantità di problemi di salute. La prova deriva dalle migliaia di verifiche che l’equipe di Archibo Biologica ed il dott. Kunnen hanno effettuato sulle persone, sulle quali si possono rilevare anche le "tracce" che questi segnali imprimono stabilmente sul corpo durante il sonno. Una fondamentale scoperta del ricercatore belga consiste nell’aver compreso che il corpo durante la notte realizza una foto olografica, cioè tridimensionale, delle influenze elettromagnetiche che si trovano fino ad una distanza di alcune decine di metri attorno alla abitazione. Egli ha poi scoperto come leggere e interpretare queste impronte, definendo quali ed in quale misura sono responsabili di arrecare danni o benefici all’organismo. La lettura delle tracce e la sua interpretazione confermano le eventuali patologie o disturbi accusati dalla persona, dimostrando la validità del metodo ed il rapporto di causa/effetto tra le influenze elettromagnetiche della biosfera ed il nostro stato di salute.
Partendo da queste osservazioni, si potrebbe formulare l’ipotesi che se le emissioni artificiali levogire potessero essere convertite in DESTROGIRE si potrebbe ottenere una radicale riduzione o addirittura l’annullamento dei loro effetti patogeni, risultando in alcuni casi perfino benefiche. Certamente siamo per il momento nel campo delle ipotesi, ma come scartare a priori l’idea che una scoperta del genere non possa incidere radicalmente sulla nostra società?
Ovviamente occorre anche perseguire la strada della riduzione delle potenze impiegate, poiché anche a certe intensità di esposizione destrogira l’organismo può attivare risposte patologiche: Paracelso diceva: "dosis sola facet venenum" : anche la migliore medicina diventa nociva se ne abusiamo.
E’ chiaro allora che oggi bisogna attivare una aperta collaborazione tra tecnici e ricercatori affinchè tutte le conoscenze possano confluire sinergicamente nello sviluppo di una tecnologia efficace e consapevole, in grado di stimolare la crescita economica e sociale indirizzandola verso un profondo miglioramento delle condizioni di vita sul Pianeta. Continuare trascurando questi aspetti rappresenta forse un vantaggio economico per l’oggi, ma un enorme danno per il prossimo futuro della vita nostra e dell’intera Biosfera.
Ultima modifica il Lunedì, 12 Dicembre 2011 11:55
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